Warhol

Vorreste Andy Warhol come direttore creativo?

Nel mese di maggio si è tenuta al Castello di Pagazzano (BG) la mostra “Andy Warhol e l’italian Pop” con opere originali del notissimo artista e designer. La nostra agenzia si è occupata dello studio della comunicazione della mostra, intervenendo anche in parte nell’exibith design

Al di la delli’interesse dell’evento e dell’incredibile successo della mostra medesima, questa occasione ha riportato a galla l’eterna domanda : i creativi devono essere artisti?

Come spesso capita con questioni del genere, non vi è una risposta univoca e ognuno ha la propria interpetrazione.

Partiamo dall’assunto che se uno è un genio delle arti visive, il problema non si pone. Diamogli (o diamole) le chiavi del reparto creativo e non ce ne pentiremo.

Il fatto è che di Andy Warhol noi non ne abbiamo mai conosciuti, o quantomeno non ci siamo accorti di averne incontrati.

Copiamo da wikipedia:

“… l’artista è una persona che esprime la sua personalità attraverso un mezzo che può essere un’arte figurativa o performativa…. in un senso più stretto si definisce artista un creatore di opere dotate di valore estetico nei campi della cosiddetta cultura alta,…”

Questa definizione aiuta a comprendere come , secondo noi, il posto di un artista non sia il reparto grafico e creativo dell’agenzia di comunicazione.

In quel reparto, come in tutti gli altri , un’agenzia ha bisogno di eccellenti professionisti, preparati ed ambiziosi.

La personalità che deve emergere dai lavori di un’agenzia è quella della marca dei prodotti nostri clienti; Se è importante che tutti i nostri progetti abbiano un elevato valore estetico, la caratteristica primaria e fondante deve essere quella dell’efficacia : i nostri progetti devono cioè raggiungere gli obiettivi di marketing che sono stati definiti in fase di brief.

Un artista non ha scadenze, un professionista della comunicazione convive con le deadline. Un artista non ha orari. In agenzia ci sono  gli orari per il progress, per la presentazione interna, per l’arrivo e per l’uscita.

Un eccellente professionista creativo deve sapere anche di marketing, deve conoscere la concorrenza (sua e dei suoi clienti,) deve aggiornarsi su software, hardware, app…

La creatività ha un peso fondamentale ed imprescindibile nella riuscita o meno di un progetto, ma non deve essere fine a se stante. Deve sempre potersi ricondurre ad una strategia definita, almeno ex-post.

L’intuizione, che possiamo anche chiamare “colpo di genio” , è quindi il valore aggiunto per un creativo, ma si deve confrontare con le dure leggi del marketing.

 

P.S. Se volete saperne di più sulla mostra“Andy Warhol e l’italian Pop”, guardate questo video clikkando qua