Chindo E Mci All'Innovation Day

Makeup: costruiamo un ponte tra Asia ed Europa.

E ora che l’Innovation Day del makeup di giovedì 8 novembre è alle spalle, cosa possiamo dire? 

Poche parole: fatica, tanta. Soddisfazione, ancora di più.

E’ stata una giornata intensa, interessante, formativa, in cui il Polo Tecnologico della Cosmesi di Crema ha “mostrato i muscoli” ai numerosissimi convenuti: le proprie potenzialità, la propria professionalità, i propri grandi margini di sviluppo, di lavoro e di impresa.

Noi di MCI, che abbiamo collaborato a a stretto contatto di gomito con il Polo e naturalmente anche con il main sponsor Enercom Luce e Gas, abbiamo ora il desiderio di mettere una piccola sigla all’evento, soprattutto raccontando se pure in breve quanto abbiamo fatto per accompagnare nel corso di questa giornata il nostro cliente cinese CHINDO BRUSHES all’interno del mercato italiano del makeup.

Non ne avevamo parlato molto, durante la fase di preparazione dell’evento, un po’ perché spesso molto occupati in questioni operative, e un po’ per scaramanzia: aver portato a Crema un produttore di pennelli top di gamma, pennelli per il makeup “proudly made in China”, ci pareva quasi sufficiente per spiegare chi siamo, cosa facciamo, come lavoriamo.

Innovation Day makeup

Il packaging promozionale studiato per l’Innovation Day.

Invece le tante, tantissime richieste di informazioni che abbiamo ricevuto al desk giovedì scorso, ci hanno fatto capire che valeva la pena spendere due parole in più, per argomentare alcuni concetti che forse non sono così evidenti anche a imprenditori in gamba e preparati.

Avete presente il “mercatone cinese” colmo di ogni mercanzia da poco prezzo e di vita breve? Ecco, dimenticatevelo.

La Cina non è questo, non solo e non più, e il nostro cliente Chindo ne è la dimostrazione.

Nel corso dello speech che Simon Liu, marketing manager Chindo, ed io abbiamo tenuto nella gremita ed attentissima sala dell’Innovation Day, siamo stati chiari.

Simon Liu_Chindo_makeup

Le aziende cinesi o a controllo cinese (e non stiamo parlando del settore horeca, capiamoci subito) sono presenti in Italia in maniera importante e massiccia.

Lavorano, fatturano, occupano 32mila dipendenti. Non sono un numero piccolo, vi assicuro.

Ciò che però maggiormente Chindo si propone di fare e di essere, naturalmente nel proprio campo d’elezione e di azione, quello della cosmesi, è PARTNER: partner commerciale, ponte sull’Asia; anzi, tanto per continuare a giocare con le parole, testa di ponte per offrire su un piatto d’argento una serie di informazioni su market e marketing del prodotto cosmetico in Cina, che solo a caro prezzo e con tempi lunghi di ricerca e analisi potrebbero essere disponibili alle aziende italiane.

Chindo_Mci_Makeup

Chindo si propone come bridge: in poco più di dieci anni il fondatore dell’azienda, Mr. Howard Kuang, che era naturalmente presente alla giornata ma ha lasciato la parola al più giovane collaboratore Simon Liu, ha lanciato una azienda di prodotti di lusso, sofisticatissimi, con numeri importanti.

Sono sul territorio, un territorio non facile, ammettiamolo; sanno cosa vuole il mercato, conoscono a menadito i target di riferimento, permettetemi di dire che è come se annusassero le tendenze, le richieste, i desideri di un mercato particolarissimo ed in continua evoluzione (leggi ad esempio qui https://www.linkedin.com/pulse/make-up-china-connection-seconda-puntata-angelo-faravelli/ e qui https://www.linkedin.com/pulse/make-up-china-connection-terza-puntata-angelo-faravelli/ ).

Insomma, Chindo si propone come Chinese Partner 3.0, proprio come emerso dalle parole di Simon Liu, con un approccio multiculturale (lui stesso come altri manager è nato e cresciuto in Cina ma ha lavorato in Africa, in Malesia, negli USA), con un dipartimento interno di ricerca e sviluppo dalle enormi potenzialità, con certificazioni di qualità riconosciute e internazionali, clienti dal brand prestigioso e numeri francamente impressionanti.

Potreste chiedervi, legittimamente, cosa ci facesse un’azienda come Chindo a Crema.

Faravelli_Liu 

Beh, a parte il fatto che hanno fiducia in noi, in MCI Brand Appeal, la chiave è tutta nella conclusione dell’intervento del dottor De Molli di The European House – Ambrosetti all’apertura dei lavori di giovedì mattina: l’interesse di un partner cinese di questo calibro in Paesi quali l’Italia o la Germania, ad esempio, è tutta nella possibilità di lavorare con piccoli poli altamente specializzati di manifattura di elevatissima qualità, cluster riconosciuti istituzionalmente oppure, come nel caso della città di Crema, lì da rendere formalmente riconosciuti.

Noi di MCI Brand Appeal curiamo la comunicazione di CHINDO BRUSHES, seguiamo i loro passi nell’Europa del makeup, anzi: li favoriamo e accompagniamo. Ci occupiamo di sviluppare la loro attitude ad uno sviluppo internazionale e specialmente europeo del business. 

Affiancateci anche voi, sarà un’avventura entusiasmante.